A Napoli per intervistare Tomaso Montanari

marzo 1, 2018Redazione
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Siamo arrivati fino a Napoli dove insegna Tomaso Montanari, docente di storia dell’arte moderna, all’università Federico II. E abbiamo rubato il prof ai suoi allievi per un’ora. Volevamo capire per quale motivo l’Italia non è in grado di sfruttare al meglio ciò che l’ha resa unica nel mondo: il patrimonio artistico e architettonico.

Anche l’Umbria, terreno principe della nostra inchiesta sull'”arte al buio”, non fa eccezione. Dal cammino di San Francesco, ai borghi disabitati passando per la ferita del terremoto ancora aperta nella zona di Norcia, Montanari crede che: “Lo Stato non può voltare lo sguardo dall’altra parte ma investire, molto più di quello che sta facendo nella promozione e tutela di ciò che abbiamo”.

Ma un’inchiesta sull’arte ha senso? Per Montanari non ci sono dubbi: “Non solo ha senso ma è necessaria”. Noi prendiamo appunti e torniamo a Perugia a lavorare.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELL’INCONTRO (clicca sulle foto per ingrandirle):

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